Le ulteriori residenze nobiliari dei Lodron
Tra architetture eleganti e storie di potere, raccontano il legame profondo tra una nobile casata e la Valle del Chiese
La Valle del Chiese custodisce preziose testimonianze della nobile famiglia Lodron, che ha lasciato un’impronta indelebile nel territorio attraverso le sue dimore storiche. Tra queste, spiccano il Palazzo Bavaria, il Palazzo Caffaro e il Castello di Santa Barbara, ciascuno con una storia affascinante e una posizione significativa nella frazione di Lodrone, nel comune di Storo.
Palazzo Bavaria
Situato nel centro di Lodrone, il Palazzo Bavaria è una struttura a pianta quadrata su due piani, caratterizzata da quattro alti comignoli a cupola, ciascuno sormontato da una banderuola metallica triangolare. Ricostruito nel XVI secolo da Ludovico Lodron, che partecipò alla battaglia di Lepanto, il palazzo testimonia l’importanza strategica e la raffinata sensibilità artistica della famiglia.
Palazzo Caffaro
Edificato nella seconda metà del XVI secolo, il Palazzo Caffaro rappresenta un notevole esempio di architettura rinascimentale italiana. Conosciuto anche come Palazzo Lodron Laterano o Palazzo Graz, si trova anch’esso a Lodrone, lungo il fiume Caffaro che segna il confine tra Trentino e Lombardia. La residenza si sviluppa attorno a un ampio cortile con un elegante portico, sorretto da sottili colonne in granito, riflettendo la connessione dei Lodron con la sfera religiosa e culturale del territorio.
Castello di Santa Barbara
Conosciuto anche come Castel Lodrone, il Castello di Santa Barbara è la più antica residenza dei conti Lodron. Le sue rovine si ergono su una collina sovrastante l’omonimo abitato, offrendo una vista panoramica sulla Valle. Le prime testimonianze risalgono alla fine del XII secolo, quando vi risiedeva stabilmente Calapino di Lodrone, feudatario dei conti d’Appiano. Nel corso dei secoli, la struttura ha subito assedi e distruzioni, perdendo progressivamente la sua importanza strategica e cadendo in rovina. Dal 2012 sono stati avviati progetti di restauro per preservarne i resti e valorizzarne la storia.
Queste dimore non sono solo esempi di architettura storica, ma raccontano l’epopea di una casata che, partendo dalla Valle del Chiese, ha intrecciato le proprie vicende anche con atre terre dell’arco alpino, lasciando un’eredità culturale e storica di inestimabile valore.



