Pieve di Santa Giustina

Tra storia e devozione: il viaggio millenario della Chiesa di Santa Giustina, custode di arte, fede e memorie di una comunità che si rinnova nel tempo

Ricostruita in stile gotico nel XV secolo, la chiesa fu ampliata tra il 1586 e il 1592 sotto la guida del cardinale Ludovico Madruzzo, che ne ordinò la ristrutturazione per adeguarla alle esigenze liturgiche dell’epoca. L’edificio attuale è, quindi, il risultato di diverse trasformazioni.  

All’interno, la Pieve custodisce opere d’arte di notevole pregio. Tra queste, spicca la pala d’altare raffigurante il “Transito di San Giuseppe“, realizzata nel 1904 dal pittore trentino Giovanni Battista Chiocchetti, noto per le sue numerose opere sacre presenti nelle chiese di tutta la regione.  

La struttura architettonica presenta una navata unica, con quattro arconi in granito per lato che accolgono sei altari marmorei. Il campanile a torre, in stile romanico, si erge maestoso, testimoniando le radici medievali dell’edificio.  

Durante la Prima Guerra Mondiale, l’edificio fu occupato dalle forze militari e adibito a officina meccanica e scuderia, subendo danni, che furono successivamente riparati.  Oggi, la Chiesa di Santa Giustina continua a essere un punto di riferimento per la comunità locale, che vi celebra la patrona il 7 ottobre con una festa che unisce tradizione e devozione. 

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